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Pane liquido

da | Nov 15, 2025

La birra è stata spesso chiamata “pane liquido” perché si usano praticamente gli stessi ingredienti: a parte il luppolo, in entrambi i prodotti sono acqua, lievito e cereali. Le leggende narrano che l’invenzione della birra sia “colpa” di una donna (tanto per cambiare!) che lasciò fuori un piatto di cereali sotto la pioggia avviando così la germinazione dei chicchi, processo che da il via alla maltazione e successivamente alla birrificazione. Esiste anche un gioco in scatola (Beer&Bread) che mette il giocatore davanti all’annoso dilemma: uso il grano per fare la birra o il pane? Del resto chi non si è gustato una rosetta con la mortadella accompagnata da una birra ghiacciata? Esiste un abbinamento più perfetto di questo?!

Leggende e giochi a parte, il pane a volte viene utilizzato proprio nella preparazione della birra, come ingrediente sostitutivo del grano. E’ una birra che si faceva tanti anni fa in Russia, Ucraina e nei paesi baltici, una birra povera, contadina, perchè il pane secco spesso non mancava. Una tipologia di birra caduta in disuso e riscoperta recentemente grazie all’incontro tra microbirrifici e panificatori indipendenti.

La Valma nasce così, dall’incontro tra il birraio di  Birra Riminese e i fornai del Forno di San Leo, storico forno preso in gestione da una cooperativa di giovani aggrappati alla Valmarecchia e ai suoi tesori. Una birra chiara, poco alcoolica, leggera, ma dall’inaspettato corpo e dal sapore deciso. Il pane, aggiunto nella misura del 15% rispetto al malto, le dona struttura e una bella schiuma compatta.

Se siete interessati a saperne di più, seguite questo link, leggete la sua storia e guardate sulla mappa il posto più vicino a voi dove andare a gustarla.